
Silenzio, meditazione, "riflessione calma e prolungata" sono gli ingredienti indispensabili perché "il nostro animo" possa "trovare guarigione dalle inevitabili ferite del quotidiano". Il cristiano, d'altra parte, "è un uomo di speranza, anche e soprattutto di fronte al buio che spesso c'è nel mondo" e la fede in Gesù gli favorisce "un costante rinnovamento nel bene", oltre alla "capacità di uscire dalle sabbie mobili del peccato e di ricominciare di nuovo". Lo ha detto Benedetto XVI nell'omelia alla celebrazione dei Primi Vespri della Solennità...