"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)
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martedì 31 luglio 2012

Giovane Chiesa in Spagna: l'ingresso al noviziato di 13 Serve del Focolare della Madre

Il 16 luglio, Festa della Madonna del Carmelo, nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari a Priego (Cuenca, Spagna), si è celebrato l'ingresso al noviziato di
13 Serve del Focolare della Madre.
Ecco il video che riassume l'intensità e la bellezza della celebrazione.
 

mercoledì 28 settembre 2011

In Indonesia altri 17 missionari Verbiti e il quarto sacerdote Camilliano

Domenica 25 settembre, nel seminario teologico dei Verbiti a Maumere, sull'isola di Flores, il Vescovo emerito Mons. Anton Pain Ratu, SVD, ha ordinato il quarto sacerdote Camilliano e 17 missionari Verbiti. La celebrazione, durata quasi cinque ore, ha visto 90 sacerdoti concelebranti ed ha avuto un momento particolarmente commovente quando i novelli sacerdoti hanno benedetto i loro genitori.

Secondo le informazioni inviate all'Agenzia Fides da p. Luigi Galvani, MI, il novello sacerdote Camilliano è uno dei giovani che inviati nelle Filippine, dieci anni fa, ha completato la formazione religiosa e teologica nel seminario teologico Camilliano di Manila. Con gli altri tre suoi compagni, ordinati negli ultimi due anni, è ora la "forza nuova" della missione Camilliana che da poco ha aperto un seminario sull'isola di Flores (vedi Fides 19/10/2009; 18/10/2010).

P. Ignasius appartiene ad una famiglia numerosa e proviene dalla regione montagnosa di Manggarai a Flores, isola che ha dato e continua a dare numerose vocazioni religiose e sacerdotali a vari istituti e diocesi. Egli svolgerà il suo impegno pastorale come formatore nel seminario Camilliano di Maumere, a Flores, la cui comunità è attualmente composta di 21 giovani candidati desiderosi di seguire il carisma di San Camillo e di estenderlo in futuro in altre isole (17 mila) di questo grande arcipelago asiatico.

Padre Galvani ricorda che i Camilliani sono il 35° istituto religioso giunto nella diocesi di Maumere. La loro presenza è stata bene accolta dalla Chiesa locale che si sente arricchita di un nuovo carisma: quello del servizio ai malati e della pastorale sanitaria. Con la presenza dei quattro sacerdoti locali e del nutrito gruppo di seminaristi, la nuova missione è stata recentemente eretta a delegazione della Provincia Camilliana Filippina, in considerazione della sua vitalità vocazionale e della volontà di contribuire all'espansione dell'Ordine in Asia e in altri paesi del mondo.

-Fides-

martedì 21 giugno 2011

25 nuovi sacerdoti in Indonesia per una missione all'insegna del dialogo e dell'annuncio

Dialogo e annuncio: lungo queste due direttrici si muoverà la missione dei 25 nuovi sacerdoti ordinati all’inizio di giugno nella provincia del Nusa Tenggara Orientale, nel centro dell’arcipelago indonesiano. 

I candidati provenivano da tre diocesi nel territorio della provincia: Weetabula, Atambua e Kupang. 

La Santa Messa di ordinazione, tenutasi nella cappella del Seminario di San Michele a Kupang – città di Timor occidentale, che è anche capitale della provincia – è stata presieduta da Sua Ecc. Mons. Edmund Woga, Vescovo redentorista di Weetabula (sull’isola di Sumba). 

Alla cerimonia, caratterizzata da musiche e danze tradizionali, hanno partecipato migliaia di fedeli cattolici e anche rappresentanti delle autorità civili, come il sindaco di Kupang, Daniel Adoe.
 
Rivolgendosi ai nuovi sacerdoti, Mons. Woga li ha invitati a svolgere la loro missione con entusiasmo e zelo, annunciando il Vangelo e facendosi promotori di dialogo e di comunione, operando per il bene della Chiesa e dell’intera popolazione. Ha poi chiesto l’impegno di tutta la comunità cristiana rimarcando che “la chiamata al sacerdozio è una chiamata di Dio ma anche una chiamata della Chiesa: pertanto la risposta alla chiamata deve essere intesa come responsabilità di tutta la comunità e non solo come responsabilità degli ordinati”.
 
Le diocesi nella Provincia di Nusa Tenggara Orientale sono fiorenti di vocazioni al sacerdozio e donano molti sacerdoti e religiosi ad altre diocesi dell’arcipelago indonesiano. La provincia ha una antica tradizione cristiana in quanto fu il centro propulsore dell’opera dei missionari cristiani in Indonesia a partire dal secolo XVII.

-Fides-

martedì 10 maggio 2011

In Cina sono in crescita le professioni religiose e le celebrazioni di anniversari

Il mese di maggio, dedicato dalla devozione popolare alla Vergine Maria, è stato scelto da diverse congregazioni religiose femminili per promuovere le vocazioni e confermare il proprio "sì" al Signore, come fece Maria, attraverso la professione dei voti e la celebrazione degli anniversari della vita consacrata, a conferma della vitalità delle vocazioni femminili nel continente. 

Secondo le informazioni pervenute all'Agenzia Fides, domenica 8 maggio una suora della Congregazione delle Piccole Figlie dello Spirito Santo della diocesi di Lan Zhou ha emesso i voti perpetui e altre 7 religiose hanno rinnovato i voti temporanei. Oltre 500 fedeli hanno partecipato a "questo momento di speranza e di vitalità della Chiesa". Anche il Vescovo diocesano, che ha presieduto la celebrazione, ha esortato le religiose a "portare la Croce, dando un segno coraggioso di fede al mondo".

La diocesi di An Yang della provincia di He Nan ha festeggiato 25 anni di vita consacrata di 11 suore della Congregazione di S. Giuseppe, esprimendo la gratitudine per il loro servizio e la loro dedizione, per la loro testimonianza dell'Amore di Cristo e la risposta alla vocazione. Venti sacerdoti hanno concelebrato con il Vescovo diocesano la Messa di ringraziamento, cui hanno preso parte una sessantina di suore e oltre 600 fedeli. 

Attualmente la Congregazione, che è stata fondata da un missionario italiano del Pime nel 1920, conta 116 religiose: 98 di voti perpetui e 18 di voti temporanei. La maggiore parte delle suore sono impegnate nell'evangelizzazione e nel servizio sociale, attraverso un asilo, una clinica oculistica, ecc.

lunedì 9 maggio 2011

La Diocesi di Kao Hsiung (Taiwan) in festa per varie ricorrenze all'inizio del mese mariano

La diocesi taiwanese di Kao Hsiung ha festeggiato tre grandi eventi all'inizio del mese mariano. Secondo quanto riferiscono diversi organi di informazione e le notizie raccolte dall'Agenzia Fides, i tre eventi diocesani celebrati riguardano i 130 anni di fondazione della parrocchia di S. Vincenzo Ferrer, i 30 anni di sacerdozio di tre missionari domenicani e l'apertura del nuovo Centro dei Laici.

Mons. Peter Liu, Arcivescovo della diocesi di Kao Hsiung, p. Juan Veneros il parroco, p. Javier Gonzalez Superiore provinciale della provincia domenicana del Rosario, p. Tomas Miguel Blazquez, Superiore della comunità domenicana di Taiwan hanno presieduto insieme l'inaugurazione e la benedizione del nuovo Centro dei Laici.

Esattamentre 130 anni fa, i missionari domenicani della provincia del Rosario, inaugurarono la parrocchia di S. Vincenzo Ferrer. Per ricordare la circostanza, l'Arcivescovo di Kao Hsiung, Mons. Peter Liu, ha presieduto una solenne Santa Messa nel pomeriggio di domenica 1° maggio, cocelebrata da 17 sacerdoti locali e missionari, davanti a 700 fedeli. Durante la Messa ha amministrato il sacramento della Cresima a 9 fedeli e dato la Prima Comunione a 12 bambini.

I fedeli di Kao Hsiung hanno reso omaggio, con immensa gratitudine, ai tre missionari domenicani - p. Juan Veneros, p. Jose Ignacio Moronta e p. Ricardo Cemteno Valdivieso - che festeggiano i 30 anni di sacerdozio. Tutti tre sono appassionati dell'evangelizzazione dell'isola e, secondo i taiwanesi, "parlano la lingua cinese meglio dei cinesi".

Ogni anno, in vista della solennità di Pasqua, p. Ricardo Cemteno Valdivieso porta in pellegrinaggio nell'isola una Croce gigantesca, per ricordare a tutti il grande Amore di Gesù, e con questo suo gesto ha suscitato numerose conversioni, commuovendo gli isolani.

I Domenicani sono i precursori della seconda evangelizzazione di Taiwan, hanno festeggiato 150 anni di missione nel 2009. La diocesi di Kao Hsiung è il luogo dell'isola di Taiwan dove sbarcarono i primi missionari. 

- Agenzia Fides -

martedì 5 aprile 2011

Sei nuove ordinazioni sacerdotali nella diocesi cinese di Han Dan

Grande festa nella diocesi cinese di Han Dan, una delle più grandi della provincia dell’Hebei, dove il 25 marzo scorso, proprio in occasione dell’Annunciazione del Signore, sono stati ordinati sei nuovi sacerdoti.

Alla solenne Eucarestia, concelebrata da 99 sacerdoti e seguita da una processione guidata dal vescovo Yang Xiang Tai, hanno partecipato 1800 fedeli di una comunità che conta circa 130mila cattolici su una popolazione di oltre 8 milioni di persone, che abitano un territorio, quello della diocesi di Han Dan, in costante sviluppo, comprendente già un centinaio di luoghi di culto tra chiese e cappelle, 75 sacerdoti e una quarantina di seminaristi, nonché quasi 200 religiose appartenenti a diverse congregazioni.

Alla cura della diocesi, inoltre, sono affidati diversi dispensari, ambulatori e strutture dedite all’assistenza sociale.

Nel corso dell’omelia il presule ha sottolineato la bellezza della scelta di diventare sacerdoti e l’importanza che tale scelta venga appoggiata dalle famiglie; i nuovi ordinati, per loro conto, hanno voluto ringraziare il Signore per essere stati chiamati a questa missione, i genitori per averli sostenuti, i sacerdoti della diocesi per averli accompagnati in questo cammino verso i voti e tutti i fedeli che hanno pregato per le loro vocazioni.

-Fides-

sabato 12 febbraio 2011

Cresce nel mondo il numero dei sacerdoti ordinati e diminuiscono gli abbandoni

Cresce nel mondo il numero dei sacerdoti ordinati, mentre diminuisce sensibilmente il numero di quanti abbandonano scegliendo di tornare allo stato laicale. In calo anche il numero dei morti. Forse i numeri dicono poco -- si parla dell'1,4 per cento dei nuovi ordinati e del 3-4 per mille di defezioni negli ultimi anni -- tuttavia basta riflettere sul fatto che dal 1999 non si registrava, nel computo dei sacerdoti nel mondo, un saldo positivo come quello registrato nel 2009, cioè 809 unità in più, per guardare al futuro con rinnovata speranza.

A certificare la buona notizia è l'Annuarium Statisticum Ecclesiae 2009, preparato dall'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa ed edito dalla Libreria Editrice Vaticana, che sarà presentato nei prossimi giorni. Rispetto al più noto Annuario Pontificio, nel quale vengono privilegiati nomi e biografie, l'Annuario Statistico della Chiesa -- del quale anticipiamo alcuni contenuti -- fornisce una lettura quantitativa di tutte le forze della Chiesa cattolica impegnate nell'apostolato e nell'evangelizzazione nei diversi Paesi e continenti.
 
Le statistiche ufficiali più recenti si riferiscono al 2009. Il numero complessivo dei sacerdoti a quella data era 410.593, di cui 275.542 membri del clero diocesano e 135.051 del clero religioso. Nel 1999 erano invece 405.009 suddivisi in 265.012 diocesani e 139.997 religiosi. L'incidenza del clero diocesano e di quello religioso non è mutata in modo significativo: rispettivamente 65% e 35% nel 1999 contro il 67% e il 33% nel 2009. L'ammontare globale di sacerdoti nel mondo nel 2009, rispetto a quello del 1999, ha subito dunque un incremento dell' 1,4% risultante dall'aumento del 4,0% del clero diocesano e dalla flessione del 3,5% di quello religioso.
 
Il decremento percentuale ha interessato l'America del Nord (circa 7% per il clero diocesano e 21% per il clero religioso), l'Europa (col 9%) e l'Oceania (col 4,6%); sono invece aumentati i sacerdoti africani (38,5%), quelli dell'Asia (30,5%) e quelli diocesani dell'America Centrale e Meridionale. Tranne che nell'Africa e nell'Asia il clero religioso è ovunque diminuito.
 
La distribuzione del clero del 2009 tra i continenti è caratterizzata da una forte prevalenza di sacerdoti europei (46,5%) che sono circa il 56% in più di quelli americani; il clero asiatico incide per il 13,5%, quello africano per l' 8,9% e quello dell'Oceania per l' 1,2%. Tra il 1999 e il 2009 è cresciuto il peso sia del clero africano (da 6,6 a 8,9), sia quello asiatico (da 10,6 a 13,5) che quello dei sacerdoti americani (da 29,7 a 29,9); la crescita è andata a scapito del peso del clero europeo che è sceso dal 52,0% al 46,5%.
 
Per un quadro completo, alle statistiche sui sacerdoti conviene aggiungere quelle dei cattolici. Si avrà un quadro preciso tra domanda e offerta di servizio pastorale.
 
Per quanto concerne i cattolici, le loro percentuali di composizione sono cresciute in Africa, in Asia e nell'America Meridionale mentre sono diminuite nel Nord America e in Europa. Se esistesse un perfetto equilibrio tra presenza e richiesta di attività pastorale, le percentuali di composizione dei sacerdoti dovrebbero coincidere per ogni area con quella dei cattolici. Viceversa, dal confronto tra le due percentuali di composizione dei sacerdoti e dei cattolici, risulta che nel 1999 esistevano dei larghi divari: le percentuali dei sacerdoti superavano quelle dei cattolici nel Nord America, in Europa, nel Medio Oriente e in Oceania; le più evidenti carenze di sacerdoti erano localizzate in Africa e nell'America Meridionale e Centro Continentale.
 
Nel 2009 la sovrabbondanza relativa di sacerdoti rispetto ai cattolici si è manifestata in Europa, nel Nord America e in Asia. Dove invece sussisteva nel 1999 carenza relativa di sacerdoti rispetto ai cattolici, e cioè nell'America centrale e meridionale, si registra una diminuzione del divario (15,2% di sacerdoti contro 42,4% di cattolici nel 1999; 17,3% contro 42,2 % nel 2009).
 
Dal 1999 al 2009 il numero dei decessi tra i sacerdoti è stato costantemente inferiore alle ordinazioni e ha fatto registrare mediamente, nel periodo, le 7.750 unità.
Infine una notazione sul numero di decessi di sacerdoti nel mondo. Tendenzialmente è in diminuzione per i sacerdoti diocesani mentre si può rilevare una notevole stabilità del numero dei morti tra i sacerdoti religiosi. In Europa, caratterizzata da un corpo sacerdotale nettamente più anziano, i decessi sopravanzano costantemente le ordinazioni. L'Africa e l'Asia che godono di una popolazione sacerdotale assai più giovane, presentano un bilancio demografico ampiamente positivo; in questi continenti nel complesso i decessi sono stati nell'intero periodo circa un terzo delle ordinazioni. Quasi in perfetta parità il bilancio demografico in Oceania; saldo positivo in America.

(© L'Osservatore Romano - 11 febbraio 2011)

martedì 11 gennaio 2011

Sabato l'ordinazione dei tre ex vescovi anglicani entrati in comunione con il Papa

“È un momento unico e la comunità cattolica in Inghilterra e Galles è onorata di far parte di questo sviluppo storico nella vita della Chiesa universale”. Con queste parole l’arcivescovo Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale inglese, ha annunciato alla stampa che sabato 15 gennaio ordinerà nella cattedrale di Westminster, John Broadhurst, Andrew Burnham e Keith Newton, i tre ex vescovi anglicani che hanno chiesto di entrare in comunione con la Chiesa cattolica, usufruendo della possibilità offerta da papa Benedetto XVI con la Costituzione apostolica “Anglicanorum coetibus”. 

Mons. Nichols ha annunciato che “prima o dopo questa data”, la Santa Sede annuncerà “la creazione del primo Ordinariato per i gruppi di fedeli anglicani e il loro clero che hanno chiesto di entrare in piena comunione nella Chiesa cattolica”. 

A loro, l’arcivescovo Nichols rivolge parole di benvenuto: “Offriamo un caloroso benvenuto a questi tre ex vescovi della Chiesa d'Inghilterra. Diamo il benvenuto a coloro che desiderano unirsi a loro nella piena comunione con il Papa nella unità visibile della Chiesa cattolica. Riconosciamo il viaggio che stanno facendo con le sue partenze dolorose e le sue incertezze. Riconosciamo la profondità della loro ricerca condotta nella preghiera e il desiderio che li conduce a vivere all'interno della comunità della Chiesa cattolica”.

L’arcivescovo di Westmister rivolge anche parole di gratitudine per la Comunione anglicana e l’arcivescovo Rowan Williams. “Siamo profondamente grati – scrive – per la profondità del rapporto che esiste qui tra la Chiesa cattolica e la Comunione anglicana. Questa relazione, positiva, forte e costante è il contesto in cui si svolge l’importante iniziativa di sabato. Siamo grati, anche, per la leadership sensibile dell'arcivescovo di Canterbury. Egli riconosce l'integrità di coloro che hanno cercato di unirsi nell'Ordinariato ed ha loro assicurato la sua preghiera. Questo è il nobile spirito di vero ecumenismo tra i seguaci di Cristo”.

Mons. Nichls ha poi aggiunto: “Papa Benedetto XVI ha chiarito le proprie intenzioni: che l'Ordinariato può servire la più ampia causa dell’unità visibile tra le nostre due Chiese, dimostrando in pratica la misura alla quale siamo chiamati a dare l'uno all'altro nel nostro comune servizio al Signore. Con questo in cuore, egli descrive questo passaggio come 'un gesto profetico'”.


-Sir-

lunedì 10 gennaio 2011

Ad un anno dal terremoto, ad Haiti tre nuovi diaconi

Il Padre Generale della Congregazione dei Clarettiani, p. Josep Maria Abella, ha potuto visitare poco prima di Natale le zone missionarie di Kasal e Nason ad Haiti, e soprattutto ha incontrato la comunità locale dei Clarettiani, che dopo 12 lunghi mesi vive ancora il dramma del terremoto, aggravato dall'epidemia di colera, dai disastri della natura e dall'insicurezza e dalla violenza. 

Erano presenti il Superiore maggiore delle Antille, Padre Hector Cuadrado; il Superiore locale, Padre Joachim Grendotti; i padri Beauplan Derilus e Aníbal Zilli. Erano presenti anche i nuovi diaconi haitiani: Pascal Renoncourt, Jeancius Pierre Louis e Lefranc Jeannot.

In una nota riportata dall'agenzia Fides si riferisce che nella riunione si sono potute condividere le preoccupazioni e le risposte che i Clarettiani stanno dando ad Haiti. Una missione con molte sfide, ma che manifesta ancora più forte la chiamata a continuare a mantenere la presenza dei missionari Clarettiani nel paese.

Tra le tante sfide, è apparso un segno di speranza: l'ordinazione dei tre diaconi haitiani che ha avuto luogo a Jimani, nella Repubblica Dominicana, al confine con Haiti, dove i Clarettiani stanno sviluppando un importante progetto missionario. 

Il Vescovo consacrante è stato Mons. Rafael Felipe, Vescovo di Barahona, R.D. Erano presenti il P. Generale e P. Hector Cuadrado, CMF. Superiore Maggiore delle Antille, molti Clarettiani e una nutrita rappresentanza delle comunità cristiane dai due lati del confine.

martedì 4 gennaio 2011

Inizio d'anno all'insegna di nuove ordinazioni in Cina

La comunità cattolica cinese del continente raccoglie già i primi frutti vocazionali all’inizio del nuovo anno civile.

Il 1° gennaio, solennità di Maria Madre di Dio, oltre 2.000 fedeli della diocesi di Ba Meng, nella Mongolia interna, hanno partecipato all’ordinazione sacerdotale di don Duan Yong Kun ed all’ordinazione diaconale di due seminaristi, che è stata presieduta da mons. Du Jiang, ordinario della diocesi, insediatosi ufficialmente lo scorso 8 aprile. 

Oltre ai sacerdoti diocesani, hanno concelebrato la solenne liturgia di ordinazione una ventina di sacerdoti provenienti dalla provincia dell’He Bei. 

Mons. Du ha raccomandato ai tre nuovi ordinati di “dedicarsi completamente a Cristo, alla Chiesa e ai fedeli, in quanto si diventa pescatori di uomini esercitando il servizio della carità”. 

Quindi ha invitato tutti alla preghiera e all’accompagnamento spirituale perché “il nuovo sacerdote, che ha compiuto ben 15 anni di cammino vocazionale, e i due diaconi, possano compiere nel modo migliore la missione dell’evangelizzazione”. 

Sempre il 1° gennaio 2011, due suore della Congregazione diocesana del Sacro Cuore di Gesù della diocesi di Xian Xian (oggi Cang Zhou) hanno emesso i voti perpetui nelle mani del vescovo, mons. Giuseppe Li Lian Gui e altre due giovani sono entrate ufficialmente nel postulantato.

giovedì 9 settembre 2010

Chiesa viva in Cina, l'impegno delle Congregazioni religiose

Buone notizie giungono dal continente asiatico, e in particolare dalla Cina, dove numerose Congregazioni di religiose si adoperano quotidianamente nell'ambito sociale, caritativo, misionario e pastorale con una vitalità davvero sconvolgente.

Nella Congregazione di Nostra Signora, della Diocesi di Ning Xia, ad esempio, cinque suore hanno rinnovato i loro voti temporanei davanti a centinaia di fedeli e alla presenza del Vescovo emerito Mons. Liu Jing Shan, dopo aver vissuto un intenso ritiro spirituale di sette giorni. A loro è stato anche concesso un convento tutto nuovo, consacrato ed inaugurato alla fine del mese scorso.

Sempre in agosto, 4 suore della Congregazione dello Spirito Santo Consolatore, della Diocesi di Han Dan nella provincia dell'He Bei, hanno emesso i voti perpetui, e altrettante i primi voti

Le suore della Congregazione del Divino Amore, della Diocesi di Lin Yi nella provincia dello Shan Dong, hanno invece celebrato il Capitolo generale che ha riguardato la revisione dello Statuto e l'elezione della nuova Superiore Generale, suor Jiang Qing Yun.

domenica 5 settembre 2010

Apostoli di Gesù Crocifisso, nuove ordinazioni in famiglia

Nuove benedizioni per la famiglia religiosa degli Apostoli di Gesù Crocifisso. Domenica prossima 12 settembre, festa del SS. Nome della Beata Vergine Maria, l'Istituto accoglierà i voti perpetui di fratel Massimo Maria Ghionzoli, durante la Santa Messa nella parrocchia di San Rocco a Valenzano (Bari) presieduta dal Superiore Generale p. Eugenio Maria Lorek.

Sempre domenica, nella Missione di Bangui, nella Repubblica Centroafricana, riceverà l'ordinazione diaconale fratel Julien Nzapa.

Martedì 14 settembre, Solennità dell'Esaltazione della Santa Croce, nella Cattedrale di Palestrina, il Vescovo Mons. Domenico Sigalini ordinerà sacerdote don Calixto Pio Deimos e diaconi i fratelli Michele Maria Momoli e Reyjie Maria Penecios.


Gli Apostoli di Gesù Crocifisso sono un Istituto Religioso maschile nato negli anni settanta ad opera di p. Domenico Labellarte. Tra gli aspetti specifici dell'Istituto, "l'unione a Gesù Crocifisso", il completo affidamento alla Vergine Santissima e la scuola dell'esempio e degli scritti di San Pio da Pietrelcina. Di diritto diocesano (approvazione nella diocesi suburbicaria romana di Palestrina) gli "Apostoli" sono presenti oltre che in Italia, in Polonia, nella Repubblica Centroafricana e nelle Filippine.

Per ulteriori informazioni sull'Istituto "AGC"

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