La Vergine Maria è "icona della fede obbediente" e "modello e madre di tutti i credenti", perché si è messa nelle mani del Creatore "senza limiti", sottomettendosi "liberamente alla parola ricevuta". Un atteggiamento di "piena fiducia", annunciato da un invito alla "gioia profonda" che è fine delle tristezze del mondo (sofferenza, morte, cattiveria, male".
Benedetto XVI ha dedicato alla figura di Maria, al suo "si" incondizionato che ha rinnovato "lungo tutta la sua vita", l'Udienza generale di stamattina, l'ultima di quest'anno.
Il Papa ha preso spunto dal "rallegrati" del saluto dell'Angelo per spiegare che il motivo di questa gioia risiede nel fatto che "in lei si compie l'attesa della venuta definitiva di Dio", e ciò proviene anche "dalla grazia" di essere in comunione con Dio, in "connessione vitale con Lui".
Benedetto XVI ha dedicato alla figura di Maria, al suo "si" incondizionato che ha rinnovato "lungo tutta la sua vita", l'Udienza generale di stamattina, l'ultima di quest'anno.
Il Papa ha preso spunto dal "rallegrati" del saluto dell'Angelo per spiegare che il motivo di questa gioia risiede nel fatto che "in lei si compie l'attesa della venuta definitiva di Dio", e ciò proviene anche "dalla grazia" di essere in comunione con Dio, in "connessione vitale con Lui".





























