"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

venerdì 10 giugno 2011

A Levanto un pellegrinaggio che si ripete dal 1745

Lunedì 13 giugno, la Confraternita di San Giacomo, unitamente alla Parrocchia di S. Andrea in Levanto (La Spezia), riproporrà il pio esercizio del pellegrinaggio salendo al Santuario di Nostra Signora di Soviore come avviene ogni anno dal 1745.  
Era stato San Leonardo da Porto Maurizio, durante una sua predicazione a Levanto, a invitare i confratelli a recarsi in pellegrinaggio a Soviore, che è il Santuario mariano più antico della Liguria.

E per testimoniare la devozione dei confratelli alla Madonna di Soviore, un altare laterale dell’Oratorio di San Giacomo venne a Lei intitolato.

Il ritrovo è fissato per le 6.00 del mattino presso la piazza della Loggia; la S. Messa al Santuario verrà celebrata dal parroco di Levanto e cappellano della Confraternita, don G. Bagnasco, alle 10.30; il Santo Rosario verrà recitato alle 14.30 e precederà il ritorno a casa. 
Ulteriori informazioni: www.sangiacomolevanto.org

giovedì 9 giugno 2011

In Congo una scuola materna dedicata al beato Giovanni Paolo II

Una scuola materna dedicata al Beato Giovanni Paolo II: è l’iniziativa del parroco di Mongana, villaggio della diocesi di Lisala nel cuore della Repubblica Democratica del Congo.

Il progetto è stato interamente finanziato dall’Opam, l’Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo.

Intervistato da Alessandro Gisotti per la Radio Vaticana, il presidente dell’Opam, mons. Aldo Martini, si sofferma sull’importanza di questa scuola per la comunità locale:

R. – Il parroco di questo villaggio ha voluto fare una scuola materna, in attesa che poi i ragazzi crescendo andassero a scuola e che si potesse fare una scuola elementare nel villaggio stesso. Ha fatto una piccola scuola di rami, di terra battuta e di frasche, che è in condizioni pietose. Quindi, per ricordare la beatificazione di Giovanni Paolo II si è rivolto all’Opam, proponendoci di costruire questa scuola in mattoni e con un tetto in lamiera. La particolarità è che le tre sezioni della scuola hanno ricevuto dei nomi che ricordassero le tappe della vita di Papa Giovanni Paolo II: Wadowice, il paese natale; Cracovia e il Vaticano. I bambini vengono chiamati dalla gente del posto in modo molto affettuoso “les petites cracoviennes”, i piccoli cracoviani. La gente è rimasta entusiasta e ha collaborato molto attivamente, offrendo manodopera e fornendo le pietre.
D. – Quanto è importante l’alfabetizzazione, la scuola per l’appunto, per le nuove generazioni di questa area, per la diocesi di Lisala?

R. – La scuola è fondamentale. Tutti i vescovi della regione, che è tutta in piena foresta equatoriale, hanno messo tra le loro priorità proprio l’alfabetizzazione e la scuola, essendo normalmente regioni prive di strutture scolastiche. Le scuole presenti risalgono all’epoca dei belgi, ma sono state in gran parte distrutte, perché la zona è rimasta molto colpita dalle due guerre del Congo: manca l’energia elettrica, manca l’acqua potabile. Quindi, hanno investito molto e stanno chiedendoci aiuto per sostenere l’alfabetizzazione, perché vedono nell’alfabetizzazione, e quindi nella cultura, l’unica possibilità di risorgere per questa popolazione.

D. – Può parlarci del legame tra Giovanni Paolo II e l’Opam?

R. – Il legame passa attraverso il suo fondatore, don Carlo Muratore, che è stato missionario in Venezuela per 15 anni. La nascita dell’Opam nasce proprio dalla constatazione che senza la cultura, senza la scuola, senza l’alfabetizzazione, una persona è una persona dimezzata, una persona che viene esposta ad ogni sorta di pericolo, di sfruttamento da parte degli altri, e che non conosce neanche i propri diritti. Giovanni Paolo II e don Carlo si erano incontrati nel ’92, durante un incontro del Centro cattolico internazionale che festeggiava i suoi 40 anni qui a Roma e, in quell’occasione, stringendo la mano a don Carlo, il Papa disse “l’alfabetizzazione, quale importantissimo compito”. Dopo di che, compiendo l’Opam i suoi 20 anni di fondazione, il Papa nello stesso anno mandò un telegramma di augurio e di incoraggiamento e soprattutto nel ’95 dedicò la lettera quaresimale al tema dell’alfabetizzazione.

mercoledì 8 giugno 2011

Il Latinoamerica in preghiera per l'Unità dei Cristiani

Le nazioni dell'America Latina stanno celebrando la Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani che, secondo la consuetudine di quel continente, ha per punto di riferimento la solennità di Pentecoste, seguendo lo stesso tema indicato per tutto il mondo: "Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere" (Atti 2,42).

La Settimana di Preghiera in Argentina si terrà da domenica 12 a domenica 19 giugno. Nell'Arcidiocesi di Buenos Aires l'evento principale, organizzato dalla Commissione Ecumenica delle Chiese cristiane in Argentina (CEICA), si terrà giovedi 16 giugno alle 19.30, nella parrocchia di Nostra Signora della Consolazione.

In Bolivia la Settimana di Preghiera si celebra dal 5 al 12 giugno. L'Arcidiocesi di Sucre ha organizzato una serie di attività invitando la comunità dei credenti a riflettere sul modello di Chiesa proposto negli Atti degli Apostoli. L'Arcidiocesi di Cochabamba ha tenuto il primo incontro lunedì 6 giugno presso la Parrocchia Maria Auxiliadora (a Loreto) sul tema: "Molti membri in un solo corpo".

Il Presidente del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile (CONIC), il Vescovo di Chapeco (SC), Mons. Manoel João Francisco, e il Segretario generale, reverendo Luiz Alberto Barbosa, hanno incoraggiato la partecipazione di tutte le comunità brasiliane. 

Per il Segretario generale "l'interesse delle comunità nel celebrare la Settimana di preghiera è cresciuto di anno in anno, un fatto che ci rende molto felici e, allo stesso tempo, ci dà la speranza di vedere un giorno regnare l'unità in tutto il popolo cristiano". 

Il Presidente del CONIC ha evidenziato che "la Settimana di preghiera dimostra l'unità e indica che la fede cristiana possiede dei punti di riferimento comuni, come per esempio, gli Apostoli, che erano responsabili della raccolta degli insegnamenti di Gesù Cristo". Ha inoltre incoraggiato i cattolici perché questa Settimana di preghiera "non è una di quelle tradizioni che nascono quasi spontaneamente nelle nostre comunità, ma chiede la consapevolezza e la volontà di partecipare".

Tra il 12 e il 18 giugno si terrà in tutta la Colombia la Settimana di preghiera, proposta dal Dipartimento Dottrina e Ecumenismo della Conferenza Episcopale della Colombia (CEC). 
In collaborazione con le Chiese storiche esistenti in Colombia, il Dipartimento ha organizzato varie attività, adattando alla situazione locale il materiale preparato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Mondiale delle Chiese. 

Nell'ambito della Settimana di preghiera, domenica 12 giugno avrà luogo una celebrazione ecumenica alle ore 16, nella chiesa greco-ortodossa, Chiesa della Dormizione della Vergine Maria, a Bogotá. 

-Fides-

martedì 7 giugno 2011

Due suore italiane ricevono il premio "Servitor Pacis Award"

Due suore missionarie italiane riceveranno oggi il premio “Servitor Pacis Award” per il loro contributo al bene comune: suor Eugenia Bonetti, delle Missionarie della Consolata (Imc) e responsabile dell’ufficio tratta dell’Usmi (Unione superiore maggiori italiane); suor Rachele Fassera, delle Missionarie Comboniane (Smc) e impegnata nella missione di Aboke in Uganda. 

Insieme con Karen Clifton, direttore esecutivo del network cattolico per l’abolizione della pena di morte, le due religiose saranno tra i protagonisti della cerimonia di consegna del premio annuale istituito dalla Fondazione “Path to Peace”, nata nel 1991 per iniziativa del card. Renato Raffaele Martino, durante il suo incarico di Osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite, con lo scopo di affiancare e sostenere le iniziative religiose, culturali, umanitarie e caritative della missione permanente al Palazzo di Vetro. 

Per l’occasione, la Fondazione assegnerà anche il premio “Path to Peace Award” a fra Matthew Festing, gran maestro del sovrano militare Ordine di Malta. 

Ulteriori informazioni sulla Fondazione: http://www.thepathtopeacefoundation.org/index.html

venerdì 3 giugno 2011

La cattolica venezuelana "Radio Natividad" compie un anno e aiuta i centri sanitari della regione

In Venezuela Radio Natividad, emittente radiofonica cattolica della regione andina del Táchira, festeggia il suo primo anniversario con una settimana di programmi speciali. 

La programmazione dedicata a questa ricorrenza prevede vari appuntamenti ai quali potranno partecipare anche bambini, giovani e famiglie. 

Durante questa settimana, gli ascoltatori potranno consegnare medicinali e strumentazioni mediche, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Il buon samaritano”, alla sede della radio.  In seguito, il materiale raccolto verrà distribuito ad alcuni centri sanitari della regione. 

L’impegno di evangelizzazione di Radio Natividad (Fm 88.5)  è cominciato il 5 giugno del 2010 con la diffusione di programmi dedicati alla crescita umana e spirituale. 

Spazi di approfondimenti sono dedicati inoltre alla vita della Chiesa nel mondo e, in particolare, alle informazioni riguardanti la diocesi di San Cristóbal de Venezuela. 

Per ulteriori informazioni: www.radionatividad.com

mercoledì 1 giugno 2011

Gli sposi cristiani si incontrano a Pompei per l'annuale convegno

Sabato 4 e domenica 5 giugno torna a Pompei il convegno degli sposi cristiani. Giunto alla XIV edizione, l’incontro, organizzato dall’Ufficio per la pastorale familiare del santuario della B.V. del Rosario, vedrà l’alternarsi di numerosi interventi e testimonianze di vita coniugale. 

Ad introdurre i lavori, sabato, nella Sala Marianna De Fusco del santuario, sarà don Giuseppe Lungarini, direttore dell’Ufficio organizzatore. A seguire il saluto di mons. Carlo Liberati, arcivescovo prelato e delegato pontificio di Pompei. 

I relatori della due giorni di riflessione e studio saranno don Carlo Panzeri, consulente familiare morale e direttore dell’Ufficio Famiglia della diocesi di Albano e della Commissione famiglia della Conferenza episcopale laziale; i coniugi Ileana e Luca Carando, responsabili della Commissione regionale famiglia del Piemonte; Marco Giordano, presidente nazionale dell’Associazione Progetto Famiglia-Affido. 

La prima giornata d’incontro si concluderà con la Via Lucis e la fiaccolata per la pace universale per le famiglie e la vita. Il corteo partirà alle 20 dal piazzale Beato Giovanni XXIII e giungerà al santuario. 

Domenica 5 giugno i lavori riprenderanno alle ore 9 e troveranno il loro culmine nella celebrazione eucaristica presieduta da mons. Carlo Liberati. Nel corso della messa, gli sposi rinnoveranno le promesse matrimoniali. 

 
-Sir-

Archivio

 

GIOVANE CHIESA Copyright © 2011 -- Template created by O Pregador -- Powered by Blogger