"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

venerdì 14 dicembre 2012

Benedetto XVI: l'albero di Natale segno e richiamo della luce altissima di Dio

L'albero di Natale "è segno e richiamo" della "luce altissima" di Dio, venuto in mezzo agli uomini proprio "per dissipare le tenebre dell'errore e del peccato" con il suo splendore, soprattutto in quei momenti in cui "dobbiamo attraversare momenti di incertezza e difficoltà".

Lo ha detto Benedetto XVI rivolgendo il suo saluto ai cittadini di Pescopennataro, in provincia di Isernia, nel Molise, ricevuti in Udienza per il dono dell'"abete bianco" che quest'anno ornerà Piazza San Pietro per tutto il periodo delle festività natalizie.

Quell'albero è anche manifestazione della fede e della religiosità "della gente molisana", ha aggiunto il Papa, che ha saputo conservare lungo i secoli "un importante tesoro spirituale" manifestato "nella cultura, nell'arte e nelle tradizioni locali".

Ritornando sulla luce di Dio, il Santo Padre ha ricordato che quando si è tentato di spegnerla, "per accendere bagliori illusori e ingannevoli", si è sempre aperta la strada a "stagioni segnate da tragiche violenze sull'uomo". 

Infatti, "quando si cerca di cancellare il nome di Dio sulle pagine della storia", "anche le parole più belle e nobili" - come ad esempio la "libertà", il "bene comune" o la "giustizia" - perdono il loro significato, restando "in balìa degli interessi umani" e senza "l'aggancio con le esigenze di verità e di civile responsabilità".

Giovanni Tridente

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