#EUROPEE: 16 #CATTOLICI PRATICANTI SU 100 HANNO SCELTO #LEGA
13 IL #PD e 7 IL #M5S; 52 DI LORO SONO RIMASTI A #CASA
Questo post è stato ripreso dal collega John Allen su Crux il 4 settembre 2019
Come hanno votato i #cattolici praticanti (o presunti tali) italiani alle #Europee (su temi, si presume, prettamente "europei" e non italiani)?
Se la matematica non è un'opinione, prendendo per buona l'analisi post-voto #Ipsos è andato a votare soltanto il 48% dei cattolici praticanti (che vanno a Messa settimanalmente) aventi diritto, ciò significa che "un poco più di 1 italiano-cattolico su 2" è rimasto a casa (52%).
Dei "poco meno di 1 italiano-cattolico su 2" che è dunque andato al voto:
- il 33% - calcolato sui voti validi (come dice l'analisi Ipsos) - ha scelto #Lega, ossia il 15,84% di tutti i cattolici aventi diritto;
- il 27% ha scelto #PD, ossia il 12,96% degli aventi diritto
- il 14% ha scelto #M5S, ossia il 6,72% degli aventi diritto
- il 10% ha scelto #FI, ossia il 4,8% degli aventi diritto
RICAPITOLANDO
La #Lega è stata preferita (stando all'analisi Ipsos sui voti validi) da 16 cattolici praticanti (Messa settimanale) su 100;
il #PD da 13 cattolici su 100;
il #M5S da 7 cattolici su 100;
#FI da 5 cattolici su 100;
ben sapendo che 52 di loro sono rimasti a casa.
Questo spiegherebbe anche perché molti, tra i cattolici puri che pur di fatto si professano "vincitori" in questa tornata, non smettono di mostrare evidenti segni di nervosismo, prendendosela con la "gerarchia". Sarà che il vero nome del risultato è - purtroppo - la (loro) #irrilevanza?