"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

giovedì 13 gennaio 2011

Gesti concreti, la Chiesa in prima linea per sostenere le vittime australiane

Aiuti materiali, ma anche preghiera e solidarietà: è quanto offre la Chiesa cattolica australiana alle vittime del maltempo che da fine novembre sta flagellando il Paese, in particolare lo Stato del Queensland.

Una situazione drammatica che ha colpito anche la sede dell’arcidiocesi di Brisbane: “I nostri uffici – dicono l’arcivescovo ed il vescovo ausiliare della città, mons. John Bathersby e mons. Brian Finnigan – sono chiusi perché non abbiamo energia elettrica. Offriamo le nostre preghiere per tutte le vittime, i loro familiari e per tutti colori che stanno soffrendo a cause delle alluvioni”.

“Molte parrocchie e molte scuole – continuano i presuli - hanno aperto le loro porte per offrire assistenza ai più bisognosi. I sacerdoti, i religiosi ed i fedeli impegnati nelle aree più colpite apprezzeranno ogni tipo di aiuto, materiale e spirituale, che verrà offerto”.

L’intervento della Chiesa si è concentrato in particolare su Toowomba, nel sud est del Queensland: “Voglio esprimere la mia gratitudine – afferma padre John Conway, amministratore di tre parrocchie della zona – a tutti i preti e a tutte le persone dell’Australia che sono accorsi in nostro aiuto. Si tratta della più grande catastrofe naturale che sia mai capitata nella zona, ma la risposta della gente è stata fenomenale. Ho visto persone evacuate dalle loro case lavorare nei centri di emergenza”.

“In molti posti – continua padre Conway – non c’è acqua potabile. Le strade sono danneggiate e i camion non possono passare. Non abbiamo carburante, latte, pane. Stiamo razionando tutto”.

Tutti gli australiani, quindi, vengono esortati ad offrire il loro aiuto, in particolare attraverso le organizzazioni di carità. Anche Benedetto XVI, attraverso il Pontificio Consiglio Cor Unum, ha donato 50mila dollari per la ricostruzione del Paese. Ulteriori donazioni possono essere effettuate attraverso l’organizzazione caritativa “San Vincenzo de’ Paoli”, consultando il sito Internet.

- RV -

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