"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

venerdì 18 gennaio 2013

Benedetto XVI: il Signore chiede di avanzare uniti lungo la via stretta della fedeltà alla sua volontà

Il Signore chiama tutti i cristiani "ad avanzare insieme lungo la stretta via della fedeltà" alla sua "sovrana volontà", e così "far fronte alle difficoltà o agli ostacoli" che si possono incontrare nel cammino "verso la piena e visibile unità". Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo, alla vigilia della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, una delegazione ecumenica della Chiesa Luterana della Finlandia.

Giustizia, pietà e umiltà, unite ad obbedienza e fiducia nel "piano di grazia" di Dio, mostrano, "in modo eloquente", come deve procedere l'impegno verso la comunione ecumenica, nella quale si può avanzare soltanto se si è "sempre più uniti nella preghiera, sempre più impegnati nel proseguire al santità, e sempre più impegnati nella ricerca teologica e nella cooperazione al servizio di una società giusta e fraterna".

Quanto ai cristiani di Finlandia, il Papa ha auspicato "un amore ed un'unità ancora più grande", vivendo "nella luce del Vangelo" e portandola "nelle grandi questioni morali con le quali si confrontano le società attuali".

In questo modo, oltre a dimorare "nella verità", saranno anche "modello di gioia e di speranza per tutti coloro che cercano un sicuro punto di riferimento nel nostro mondo in rapida trasformazione".

Giovanni Tridente

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