"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

domenica 2 dicembre 2012

Benedetto XVI: l'impegno dei giovani per il rinnovamento morale e sociale del mondo

Dio è fedele, entra nella storia attraverso "un percorso di amore, di misericordia e di benevolenza", "nel modo più impensato: facendosi bambino", per elevare tutta la nostra esistenza alle Sue altezze. È la riflessione che Benedetto XVI ha condiviso con i giovani del mondo universitario romano, ricevuto nella Basilica Vaticana per la consueta celebrazione dei Primi Vespri di Avvento.

A tutta la comunità accademica di Roma, il Papa esteso l'invito a "riflettere sulla fede", specialmente in quest'anno, per lasciare sperare "in una presenza sempre più significativa della Chiesa" e in giovani che, accogliendo Gesù nella loro vita, mostrano la fedeltà di Dio". La certezza di questa fede conduce "l'umanità verso traguardi di pace e di prosperità", soprattutto "in questo momento storico delicato e complesso".


I giovani hanno oggi l'opportunità di testimoniare l'impegno "per il rinnovamento morale e sociale del mondo", e nei loro luoghi di studio possono comunicare, anche ai colleghi non credenti o indifferenti, "il Dio vicino, che si manifesta anche nella ricerca della verità, anima di ogni impegno intellettuale".


Senza dimenticare che "la liturgia, vissuta nel suo vero spirito, è sempre la scuola fondamentale per vivere la fede cristiana" e "nell'Eucaristia" Dio si fa "presenza che trasforma col fuoco del suo amore". 


Nell'Angelus della prima domenica di Avvento Benedetto XVI ha poi spiegato con una bella immagine di speranza: "La venuta del Signore continua, il mondo deve essere penetrato dalla sua presenza. E questa venuta permanente del Signore nell’annuncio del Vangelo richiede continuamente la nostra collaborazione; e la Chiesa, che è come la Fidanzata, la promessa Sposa dell’Agnello di Dio crocifisso e risorto. in comunione con il suo Signore collabora in questa venuta del Signore, nella quale già comincia il suo ritorno glorioso".

Giovanni Tridente

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