"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

lunedì 29 ottobre 2012

Benedetto XVI: prestare particolare cura alla dimensione religiosa dei migranti

La Chiesa deve prestare "particolare attenzione e cura" alla dimensione spirituale dei migranti, favorendo il "dialogo ecumenico", la realizzazione di "nuove strutture pastorali", la valorizzazione dei "diversi riti" e permettere così una reale "promozione umana". Fede e speranza, infatti, nei cuori di queste persone "formano un binomio inscindibile" - visto che da una parte nutrono "il desiderio di una vita migliore" e dall'altra una "profonda fiducia in Dio" - rendendo "più tollerabili le ferite dello sradicamento e del distacco".

Parimenti, bisogna evitare il "mero assistenzialismo" se si vuole giungere ad una "autentica integrazione", incoraggiando migranti e rifugiati "a contribuire al benessere dei Paesi di arrivo", offrendo le loro competenze, le proprie tradizioni culturali e soprattutto "la loro testimonianza di fede", che tra l'altro "dona impulso alle comunità di antica tradizione cristiana".

Sono queste le considerazione che il Santo Padre Benedetto XVI ha affidato al Messaggio per la 99ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato sul tema “Migrazioni: pellegrinaggio di fede e di speranza”, che si celebrerà il prossimo 13 gennaio 2013.


Riferendosi al compito degli Stati, il Papa ha ricordato come "prima ancora che il diritto a emigrare" questi devono compiere tutti gli sforzi per riaffermare il diritto "a non emigrare" dei tanti rifugiati, spesso vittime di "un calvario per la sopravvivenza" (marginalità, sfruttamento, povertà, calamità, guerre) e quindi costrette a lasciare le proprie terre anche contro volontà.

Probabilmente - conclude Benedetto XVI - una "gestione regolata dei flussi migratori" potrebbe limitare per molte persone i pericoli di cadere vittime di traffici e sfruttamento. Fondamentale, inoltre, una "costante opera di formazione della mentalità e delle coscienze" e lo sviluppo di "rapporti di intesa e di cooperazione" tra organismi ecclesiali ed istituzioni.

Giovanni Tridente

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