"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

lunedì 8 ottobre 2012

Benedetto XVI apre il Sinodo sulla nuova evangelizzazione: la santità non conosce barriere culturali

Gesù Cristo è il punto centrale e terminale dell'evangelizzazione, mentre il Crocifisso è "per eccellenza" il segno distintivo di chi annuncia il Vangelo. Quanto alla Chiesa - "che esiste per evangelizzare" - essa ha il compito di favorire un nuovo incontro con il Signore a quelle persone che, pur essendo battezzate, non vi fanno più riferimento. Così si è espresso Benedetto XVI, nella Messa di apertura del Sinodo dei Vescovi sul tema della nuova evangelizzazione, domenica 7 ottobre 2012, durante la quale ha anche proclamato Dottori della Chiesa San Giovanni d'Avila e Santa Ildegarda di Bingen.


Una Buona Notizia per il mondo di oggi - "in particolare per il mondo scristianizzato" - è rappresentata dal matrimonio, che "costituisce in se stesso un Vangelo" in quanto "segno che parla di Dio con forza", essendo unione tra un uomo e una donna che diventano "un'unica carne" nella carità e nell'amore fecondo e indissolubile.

Ma i veri protagonisti dell'evangelizzazione "in tutte le sue espressioni" sono i santi, che ne diventano pionieri e trascinatori perché, attenti "alla fantasia dello Spirito Santo", mostrano agli indifferenti la bellezza del Vangelo. Inoltre, invitano le persone tiepide "a vivere con gioia di fede, speranza e carità", riscoprendo il gusto della Parola di Dio e dei Sacramenti. La santità, infatti, non conosce barriere culturali, né sociali, politiche e religiose, poiché opera con un linguaggio comprensibile a tutti gli uomini di buona volontà, e li avvicina a Cristo.

Tuttavia, un grande ostacolo all'evangelizzazione è rappresentato dal peccato, personale e comunitario di tanti cristiani, che si può superare soltanto con una "disposizione sincera di conversione", lasciandosi così riconciliare con Dio e con il prossimo.

Nuovi Dottori
Quali esempi fecondi e "luminose figure" per la nuova evangelizzazione, il Papa ha indicato San Giovanni di Avila e e Santa Ildegarda di Bingen, proclamandoli al contempo Dottori della Chiesa. Il primo, "dotato di ardente spirito missionario", unendo la "preghiera costante all'azione apostolica", si dedicò all'incremento della pratica dei Sacramenti, impegnandosi nella formazione dei candidati al sacerdozio, dei religiosi e dei laici.

Santa Ildegarda, invece, "donna di vivace intelligenza, profonda sensibilità e riconosciuta autorità spirituale", seppe discernere i segni dei tempi, nutrendo uno spiccato amore per il creato e conservando sempre un "grande e fedele amore per Cristo e per la sua Chiesa".

Giovanni Tridente

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