"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

giovedì 28 luglio 2011

Nell'abazia cistercense di Orval (Belgio), la Settimana dei Giovani in preghiera

Dal 3 al 7 agosto, a Orval (Belgio), nell'abbazia cistercense si svolgerà la Settimana dei Giovani in preghiera, un periodi di riflessione rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni organizzato ormai da 5 anni dalla comunità monastica del luogo.  

Il tema di quest'anno sarà: “In preghiera con Gesù”.

“Si tratta di un’esperienza spirituale da vivere in un clima di silenzio e seguendo il ritmo quotidiano dei monaci – si legge sul sito Internet www.orval.be – Nei Vangeli, si parla del modo in cui Gesù stesso pregava. Quale impatto aveva tutto questo sui discepoli? Quale orientamento può dare alla nostra vita la preghiera di Gesù? Quale esempio essa può offrire oggi? Queste domande troveranno certamente alcune risposte ad Orval”. 

Poi, i monaci fanno una considerazione: “Attualmente, molti giovani sentono il desiderio di sperimentare un cammino interiore e specialmente di vivere il senso della preghiera cristiana”. E poiché “la comunità monastica sceglie la preghiera come suo primo lavoro”, ecco perché i monaci vogliono “condividere il nucleo essenziale del loro carisma in un luogo che, grazie alla sua grandezza e bellezza, favorisce in modo unico questa esperienza di interiorità orante”.

“La preghiera – si legge ancora sul sito web – è un tesoro che appartiene a tutta la Chiesa”, ed è per questo che la Ojp sarà strutturata in base alla Liturgia delle Ore, con grande attenzione anche all’aspetto musicale.

“La musica è un elemento concreto di comunione tra i fedeli perché aiuta ciascuno dei partecipanti ad inserirsi attivamente nella recita delle salmodie”. Inoltre, attraverso la musica, si vuole “onorare la sensibilità propria della generazione contemporanea, pur nel rispetto dello stile e del clima propri di un monastero”. Infine, degno di nota è il logo scelto per l’evento, raffigurante un rosone, un campanile ed una figura umana stilizzata:

“Il rosone rappresenta il passato, il campanile indica il luogo attuale della comunità e quindi simboleggia il presente, mentre la figura umana stilizzata rimanda alle lettere J e P, ovvero alle iniziali di giovani e preghiera. E non solo: essa richiama anche il “tau”, ovvero una delle forme che l’iconografica cristiana usa per la croce”.

Il tutto in una “forma ellittica che dà un senso dinamico alla preghiera”.

-RV-

Per ulteriori informazioni:  http://www.orval.be

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