"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

mercoledì 15 giugno 2011

Nelle parrocchie del Veneto parte il GREST, un'esperienza di fede, arte, cultura e sport

Un’occasione per crescere nella fede divertendosi per alcune migliaia di bambini e ragazzi, un servizio prezioso per le famiglie, un laboratorio di arte, sport e cultura e perfino un momento di incontro tra religioni diverse.  

Tutto questo è il Grest (Gruppo Estivo), un’esperienza che toccherà, per periodi più o meno lunghi, almeno 40 parrocchie nel territorio del Comune di Venezia. E che è sempre più richiesta dalle famiglie.

Gli animatori. Anche se ogni parrocchia lo organizza secondo le proprie disponibilità ed idee, il Grest ha degli elementi costanti. Innanzitutto, un gruppo di ragazzi delle superiori, universitari ed adulti che si impegna a guidare i bambini nelle attività che loro stessi hanno preparato, cercando di far cogliere il significato profondo di ogni esperienza vissuta. Quest’anno, secondo un nostro censimento, gli animatori saranno circa 700, di cui 560 giovani, in prevalenza delle scuole superiori.

«Il Grest è un’esperienza che arricchisce più loro che i bambini iscritti», sostiene don Alfredo Basso, parroco di San Leopoldo Mandic a Favaro. «Fanno un’esperienza comunitaria: imparano a legare tra di loro e ad assumersi delle responsabilità». Il ruolo dell’educatore è talmente importante che molti di loro, soprattutto quelli alla prima esperienza, hanno fatto dei corsi di formazione prima di iniziare. 

A Campalto, addirittura, sono stati proprio i giovani a volere il Grest, all’esordio in questa parrocchia. «All’inizio ero contrario – spiega il parroco don Massimo Cadamuro – perché non c’erano le forze ed eravamo abituati ad un’esperienza diversa, quella del patronato aperto. Lo Spirito Santo, però, agisce attraverso i giovani: sono stati loro ad attivarsi, chiamare i loro amici ed assumersi la responsabilità di organizzare, ovviamente seguiti da qualche adulto».

Richieste in crescita. Protagonisti sono, ovviamente, i bambini, in genere dalla II elementare alla III media, anche se c’è chi accoglie anche quelli di I elementare. Tra Mestre, Marghera e Venezia sono circa 3500, in netto aumento rispetto all’anno scorso (ne avevamo contati 2900). Avrebbero potuto essere molti di più, se si considera che pochissime parrocchie hanno soddisfatto tutte le richieste: quasi ovunque si è dovuto porre un limite alle iscrizioni per la mancanza di spazi o di animatori sufficienti. 

Il fatto è che alle famiglie questo servizio serve: mentre per le magre finanze pubbliche le alternative offerte dalle Municipalità sono sempre più costose e contratte nei tempi.

Nelle parrocchie del Sacro Cuore e di S. Maria Goretti di Mestre in poche ore sono stati riempiti tutti i posti disponibili, 140 nella prima e 80 nella seconda. I Grest più numerosi, comunque, sono quelli di S. Giuseppe e S. Lorenzo Giustiniani, entrambi a Mestre, con un numero di partecipanti compreso tra le 300 e le 350 unità. Sono anche i Grest che durano più a lungo: dal 13 giugno fino a settembre, con una pausa in agosto, a S. Giuseppe; 5 settimane a partire dal 27 giugno a S. Lorenzo Giustiniani.

Temi e attività. Infine ci sono le attività, quasi sempre legate ad un tema conduttore. Quest’anno va per la maggiore quello proposto dall’associazione Noi: “Dj. Un ritmo per cambiare”, che unisce la storia biblica del re Davide alla forza attrattiva della musica. Questi elementi suggeriscono diversi tipi di laboratori: ad Altobello di Mestre i bambini avranno tre settimane per costruirsi gli strumenti musicali da suonare davanti ai genitori nella serata finale, mentre alla Gazzera si fabbricheranno delle fionde, in memoria del duello tra Davide e Golia.

Ci sono, comunque, parrocchie che seguono altre strade. Una è quella dei cartoni animati, come Pinocchio o il pesciolino Nemo, scelti rispettivamente da S. Giobbe a Venezia e S. Paolo a Mestre. Le parrocchie salesiane del centro storico puntano ovviamente sul sussidio preparato dal loro istituto che ha come tema “Venite e vedrete. Centra il futuro”.

Altre scelgono come filo conduttore il rispetto dell’altro e le relazioni (S. Giuseppe) e la Terra Promessa (S. Maria del Carmelo). Anche la gita avrà un carattere artistico: si andrà ad Artesella, a Borgo Valsugana, vicino a Trento, dove c’è un bosco decorato. Alcuni artisti, infatti, hanno usato il materiale naturale per creare opere d’arte: piantando degli alberi in modo particolare, ad esempio, hanno creato una cattedrale.

- Gente Veneta -

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