"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

venerdì 15 aprile 2011

A Milano i giovani in Duomo per la "Traditio Symboli"

Un rito antico, che segna il legame tra i giovani e la fede. Si rinnova domani, alle 20.45, presso il Duomo di Milano, la “Traditio Symboli” sul tema “Gesù, ricordati di me”.

I giovani della diocesi si riuniranno intorno all’arcivescovo per ricevere dalle sue mani il Credo, rinnovare la loro fede e prepararsi a celebrare la Pasqua.

La “Traditio” affonda le sue radici nel battesimo, che un tempo veniva conferito in età adulta: dopo un cammino di preparazione al catecumeno veniva consegnato il Credo. Da qui il termine latino “Traditio Symboli”, che significa “consegna del Credo”.

“Oggi, il giovane che vuole vivere secondo il Vangelo alla sequela di Gesù, dentro le sfide del proprio tempo – afferma don Maurizio Tremolada, responsabile del servizio per i giovani – è consapevole che deve prendere su di sé la propria croce.
Sa che deve rinnegare se stesso, non nel senso di non avere stima di sé e di non desiderare grandi progetti per il suo domani, ma nel senso che solo nel Signore Gesù può trovare la pienezza della propria vita e il compimento dei propri sogni. La sua vita sarà realizzata e autentica nella misura in cui saprà mettersi in gioco per il Signore e per i fratelli nel segno del dono di sé”.

Durante la Veglia l’arcivescovo, card. Dionigi Tettamanzi, consegnerà ai giovani una lettera di presentazione del nuovo progetto di pastorale giovanile.

-Sir-

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