"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

giovedì 17 febbraio 2011

Focus "solidale": la parrocchia romana di Nostra Signora di Coromoto

Nel 1652 la Vergine appare a Coromoto, capo indio che vive in Venezuela. Viene così eretto il santuario omonimo, considerato dai cattolici del Sudamerica un po’ la “Lourdes dell'America Latina”. Nel quartiere gianicolense (a Roma) una parrocchia ne riprende il nome: è Nostra Signora di Coromoto, comunità costituita da 25.000 persone e 7.500 famiglie. 

È guidata dal parroco, don Francesco Giuliani, coadiuvato dai tre viceparroci: don Paolo Martinelli, don Gianpiero Casolaro, monsignor Mario Quagliozzi. A loro si affiancano don Andrea Passos, studente e collaboratore, e Vitaliano Genco, diacono permanente.

E anche nel XVI Municipio «accadono ogni giorno dei piccoli miracoli, grazie alla disponibilità di tante persone che si mettono al servizio dei più bisognosi». Così Cristiana Squaglia, responsabile di uno dei gruppi della carità della parrocchia, il “Chicco di Senape”, descrive i risultati ottenuti dall’associazione. «Dal 2007 – spiega – offriamo un servizio di accoglienza verso le famiglie di bambini affetti da gravi malattie, non residenti a Roma, durante il periodo di controlli e cure presso l'ospedale Bambino Gesù».

Nostra Signora di Coromoto ha messo a disposizione un locale, sottostante la chiesa di San Francesco di Sales – sulla Portuense, ai confini del territorio di competenza della parrocchia – che, debitamente ristrutturato, è stato reso idoneo per il progetto di aiuto. «Grazie al lavoro di 100 volontari che operano 24 ore su 24, il “Chicco” è germogliato e sono spuntate le prime foglie» dice ancora Cristiana.

Si ispira agli stessi valori della solidarietà verso il prossimo l'attività del “Gruppo Amici”, che dal 1993 «per tre pomeriggi a settimana, si occupa di circa 60 persone diversamente abili residenti nel quartiere offrendo in tal modo – racconta Lucia Mantini, una volontaria – un sostegno alle famiglie. Siamo circa 70 volontari e cerchiamo di coinvolgere i ragazzi, dai 30 ai 60 anni, in attività manuali senza dimenticare i momenti di preghiera e le celebrazioni».

Ma è la Santa Messa, sottolinea don Francesco, «il cuore pulsante per l’intera comunità: è molto curato il canto, esiste un gruppo di lettori debitamente formati e si sta costituendo un gruppo liturgico secondo le indicazioni della diocesi».

La parrocchia offre diverse possibilità per approfondire la Parola di Dio: oltre alla lectio divina si sta tentando un nuovo rilancio dell'evangelizzazione attraverso l'esperienza dei centri di ascolto del Vangelo, e, ancora, l'iniziativa della catechesi per adulti.

Accanto alle occasioni di crescita spirituale, diverse le attività ricreative proposte, dato che sul territorio non sono presenti centri culturali né di aggregazione. Molto attivi l'oratorio e il centro anziani che due volte alla settimana propone incontri con esperti. Ancora, il circolo bocciofili e “Corovolley”, la squadra di pallavolo di preadolescenti. Assidui gli appuntamenti del gruppo scout, da 20 anni presente in parrocchia, mentre da 30 esiste il gruppo teatrale che «si riunisce due volte alla settimana per realizzare commedie di grandi autori quali Ceckov, Goldoni, De Filippo e il cui ricavato – spiega la regista Susanna Lupo – va a sostegno delle attività della parrocchia».

Un'iniziativa interessante è infine il corso di filosofia, «nato per fornire i fondamenti della disciplina agli iscritti al corso di teologia per laici organizzato in parrocchia dall'Istituto Ecclesia Mater – spiega il professor Manfreda – e al quale oggi partecipano settimanalmente circa 60 persone».

-RomaSette-

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