"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

giovedì 11 novembre 2010

Giornata di preghiera in Italia per i cristiani in Iraq

Domenica 21 novembre, in tutte le parrocchie e le diocesi italiane si pregherà per i cristiani perseguitati in Iraq e per i loro persecutori. Lo ha annunciato il Presidente della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco, nella Conferenza stampa a conclusione della 62ma Assemblea generale dei Vescovi italiani, riunita ad Assisi.

Il porporato ha rilanciato il concetto di unità “sui valori morali di fondo”, quale “impegno irrinunciabile di tutti i cattolici che si impegnano in politica, per essere presenza critica, di pace e propositiva, là dove si trovano”. Un’unità valoriale - ha puntualizzato - “che non è costitutiva di una parte precisa”, ma base della quale “c’è l’etica della vita, come ceppo vivo e vitale dell’etica sociale”, “valori che riguardano la vita nella sua integrità, la famiglia, la libertà religiosa ed educativa.

Tutti valori che a loro volta fanno crescere, alimentano, garantiscono tutti quegli altri valori che costituiscono i valori sociali, come il lavoro, la casa, la salute, l’inclusione”. Interpellato riguardo il “richiamo” lanciato nella prolusione, al saper armonizzare le proprie “pulsioni”, il cardinale ha risposto che la “capacità di orientare le proprie scelte” “vale per tutti”, nello spirito del “bisogno di formazione permanente che sta al cuore degli Orientamenti pastorali: intelletto, cuore, volontà devono crescere in modo integrato ed equilibrato in ciascuno”, perché “nessuno di noi è arrivato mai totalmente, nella formazione di noi stessi”.

I politici sono tutti uguali?, hanno domandato i giornalisti. “E’ come dire che gli uomini sono tutti uguali”, ha risposto il cardinale Bagnasco, per il quale “siamo tutti uguali e diversi: l’uguaglianza è nella nostra dignità fondamentale di persone umane, nella nostra vocazione terrena e celeste, ognuno però porta le proprie qualità, i propri orientamenti, le proprie convinzioni. Qui sta la diversità: vale per qualunque comunità, anche per il mondo politico”. Di qui la necessità di “prendere atto di questa sostanziale uguaglianza che ci induce al rispetto per le persone, e nel contempo della diversità che ognuno di noi porta con sé”.

Nella nota finale dell’Assemblea consegnata alla stampa si sottolinea “il clima di affetto collegiale” che ne ha caratterizzato i lavori, dedicati ad alcune questioni rilevanti, anticipate nella prolusione del presidente della Cei: “i processi di secolarizzazione in atto e le condizioni per una nuova evangelizzazione, chiave del rinnovamento spirituale e morale; il ruolo della religione in ambito politico-sociale e il contributo dei cattolici; la vicinanza operosa e propositiva delle Chiese alle famiglie provate dalla crisi economica e dalla disoccupazione; la liturgia, incontro tra il volto dell’uomo e quello di Dio in Gesù Cristo”.

“Proprio l’ambito liturgico, posto al centro dei lavori, - informa la nota - ha visto l’esame e l’approvazione della prima parte dei testi della terza edizione italiana del Messale Romano”. “Un congruo spazio di riflessione e di confronto è stato dedicato alla raccolta di proposte per l’attuazione degli Orientamenti pastorali recentemente pubblicati e incentrati sull’educazione; al rapporto tra le Chiese e l’Unione Europea; al rilancio delle erogazioni liberali per il sostentamento del clero”.

Si è parlato infine della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid nell’agosto 2011, del XXV Congresso Eucaristico Nazionale ad Ancona, nel settembre 2011 e del VII Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano, nel maggio-giugno 2012.

Radio Vaticana

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